lunedì 16 marzo 2015

Perdere l'amore...Per una pizza.

Bresaola e grana, per l'esattezza.
Ma ci avevano messo anche la mozzarella e non capisco davvero che bisogno ci fosse di mettere uno strato di quella gommetta giallina che chiamano mozzarella.

Sto divagando.

Sono due giorni che penso a questo post e ora voglio raccontarvi di come sabato sera ho quasi mandato a puttane quasi 2 anni di relazione e 5 di amicizia per una pizza.

I miei erano fuori per il week end, io e il mio ragazzo entrambi stanchi dalla settimana, niente di più allettante di una seratina in casa a guardare Shrek su Italia 1, per poi dormire insieme.
Quando abbiamo organizzato, ho promesso a lui che avrei preso anch'io la pizza.
Dopo i discorsi della settimana scorsa è pronto ad aiutarmi e a cercare di spronarmi quando mangiamo insieme.
Arrivano le pizze, ci mettiamo davanti alla tv e mangiamo.
A metà pizza ero pienissima (non ne mangio mai più di metà).
Ero già partita con il "amore la finisci tu?" come sempre, ma mi sono fermata.
Con l'andare avanti del film, un pezzetto alla volta, l'ho finita.
Una pizza intera, ho finito una pizza intera!

Al momento mi sentivo quasi orgogliosa, ma tempo pochi minuti e ho iniziato a sentirmi male, gonfia, con una gran voglia di vomitare.

Dopo un po' il mio ragazzo prova ad approcciare per un po' di coccole, ma arrivati al dunque non c'è verso.
Avrei potuto prendere il lubrificante e riprovare, ma ero totalmente frustrata, ho solo iniziato a piangere.
Io e lui al buio sul mio letto, nudi;
lui mi abbraccia forte, io piango.
Dopo un po' mi chiede "a cosa stai pensando?"
Io: "che non posso neanche aiutarti a finire, vomiterei." (capitemi)

Mi sono alzata, rivestita e andata in cucina a fumare.

Dopo un po' lui mi ha raggiunto e io l'ho lasciato.
In quel momento sentivo che non poteva essere altrimenti.
In quel momento sentivo che non si poteva andare avanti così.
Ero convinta di non amarlo, di non averlo mai amato.
Volevo solo allontanarlo da me, da questo schifo.

Ragazze io non so come ringraziare il fantastico ragazzo che ho accanto, perché lui è rimasto.
Nonostante l'abbia fatto piangere (non l'ho mai visto piangere prima), nonostante gli abbia detto che non lo amavo, che non l'avevo mai amato e mi ero messa con lui perché mi aveva ricattato, lui è rimasto.

Se fosse uscito di casa, sono sicura che non ci saremmo più visti.
Sono troppo orgogliosa e la mia tendenza ad allontanare tutti, come se rimanere da sola fosse l'unica cosa giusta, è troppo forte.

Ma lui è rimasto e abbiamo parlato per ore e mi sono resa conto di come il malessere che ha generato quei pensieri derivasse dalla pizza.

Perché io durante il giorno non vedevo l'ora che arrivasse questa serata.
Perché all'inizio della serata stavo bene.
Perché la pizza l'ho finita per dimostrare a lui che sono disposta a fare questo, che per me è tantissimo, mi basta sapere che lui ci tiene.
Perché dopo averla mangiata volevo solo che lui sparisse per sprofondare nel mio buio.
Perché mentre parlavamo, dopo esserci calmati, ho completamente dimenticato la pizza, me stessa, il cibo, il peso.
E mi sentivo scoppiare di sentimenti, tutti quei sentimenti che nella mia testa e nel mio cuore forse ci sono, ma sono sepolti sotto pile enormi di fogli con numeri calorie e pesi.

Questa è la storia di come una cretina si fa manipolare da un cerchio di farina, acqua, sale e lievito.
Questa cretina è stata fortunata, questa volta.

16 commenti:

  1. So che è banale da dire, ma per ora l'unica cosa che riesco a pensare è che mi dispiace tanto. Ti capisco, ma sono tanto felice per te e il tuo ragazzo, che siete riusciti a superare anche questa.
    Si, è vero, sei fortunata, la maggior parte delle persone se ne sarebbe andata in quella situazione, probabilmente anch'io, sentendomi rifiutata. Però pensaci.. Se lui è rimasto nonostante tutto, significa che per lui ne valeva la pena. Perché pensa che tu sia speciale. Io credo che abbia ottimi motivi per pensarlo, e che proprio per episodi come questi tu meriti di guarire, sapendo che hai una roccia al tuo fianco.
    Ti stringo

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    1. Sai, ho sempre pensato che lui non fosse una persona così forte.
      è uno che non litiga mai con nessuno, cerca di non esporsi troppo e anche con me spesso non mi ha detto cose che gli davano fastidio perché non aveva voglia di litigare.
      Ma in quest'occasione mi sono resa conto di sbagliarmi, lui è forte.
      Lui ha pianto, l'ho trovato seduto sul divano con i gomiti sulle ginocchia e la faccia coperta dalle mani, immobile.
      Ma nonostante il dolore ha preso per mano e consolato la persona che gli stava causando quella sofferenza.
      Quest'episodio mi ha aiutato a capire molte cose, sia su di me che su di lui.
      Grazie per il supporto, un abbraccio forte

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  2. Non sei cretina.
    Sei solo una ragazza con dei sentimenti, per fortuna.
    Forse la pizza potevi non finirla tutta, forse bastava una fetta in più rispetto al solito, una in più alla volta.
    Ma il problema non era solo questo, avevi, ed hai tutt'ora, bisogno di chiarire con il tuo fidanzato, perché se entrambi non ci tenevate sareste andati ognuno per la sua strada.
    Ma la strada che percorrete è la stessa, da fare insieme mano nella mano, aspettando ognuno i tempi dell'altro.
    Hai vinto due sfide, una è la pizza, l'altra è la più importante: sentirti libera di parlare con lui.
    E tu non sei stata fortunata stavolta, se non ti amasse non sarebbe rimasto. Nonostante il tuo orgoglio (come dici tu) ha capito che non eri tu a parlare e che in realtà non volevi che se ne andasse ma che ti stesse vicino.
    Volevi una bella serata? A modo vostro l'avete raddrizzata :) ed hai vinto su entrambi i fronti

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    1. Penso che ogni episodio di questo tipo sia in realtà uno di quei momenti in cui se il rapporto è vero non può che rafforzarsi.
      C'è ancora tanta strada da fare, ma se prima pensavo che sarebbe stato meglio allontanarlo per permettergli di trovare la felicità altrove, ora voglio impegnarmi per far sì che rimanga con me e che la raggiungiamo insieme.
      Grazie Beky, un abbraccio forte

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  3. Come dice beky bastava una fetta in più del solito, ma hai voluto provare a essere di più, scusa ma mi hai fatto sorridere con la storia della mozzarella xke pure io non la sopporto, ma basta perderla senza, preferisco di gran lunga aggiungere poi se proprio altri tipi di formaggi (su bufala, mascarpone, gorgonzola) non mi va giù quella plastica gommosa bianca xD

    Ma qui si parla di reazione psicologica, non fisica di semplice gusto personale..
    Hai un ragazzo d'oro che cerca di starti vicino e ci riesce! É un percorso lungo, hai paura a del cibo, più del cibo che di perdere una persona a cui vuoi molto bene e sei legata da anni.. É grave ma non irrimediabile..
    Cosa ti impedisce una volta a settimana di mandare al diavolo le calorie? Ti ho vista, sei magrissima, la più magra tra le tue amiche, bellissima con lineamenti perfetti, bei capelli mossi e occhi fantastici! Qual'é la tua vera paura? Di perdere il controllo? Controllo di cosa? Cosa ti spaventa dell'eventuale aumento di peso?
    Io ho iniziato a chiedermi quando mi prendeva il panico x una cena fuori se ne valesse la pena rifiutare o starci male x un semplice kg che tanto se ne sarebbe andato in un giorno, vale la pena prendere un kg effimero x passare del tempo con le amiche o il fidanzato? E mi sono scoperta a dir che si, piuttosto anche 5kg ma gli affetti erano più importanti di tutto. Da quella volta vivo molto meglio le situazioni conviviali, e ogni volta andava meglio e ne ero sempre più convinta.. Un bel respirone e ripetevo "non sta succedendo niente, domani sarà spartito tutto e mi rimarrà solo il ricordo di una bella serata" xke é questo: il kg non rimane ma le emozioni rimangono eccome! Forza!!! :)

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    1. Ho sorriso quando mi hai scritto "ti ho vista, sei magrissima, la più magra tra le tue amiche" perché la foto più recente a figura semi-intera che ho su Facebook risale a giugno dell'anno scorso... 10 chili fa.
      Eppure guardandomi allo specchio mi vedo sempre una balena.
      Ma purtroppo la questione del cibo non è neanche tanto questo... è più il controllo.
      Io lo sapevo che quella pizza non mi avrebbe mai fatto ingrassare, ma la sensazione di pienezza e la voglia di vomitare mi hanno dato la sensazione post-abbuffata e mi sono sentita uno schifo perché la ricollego ad un fallimento.
      Voglio prendere come obiettivo le parole che hai scritto nell'ultima parte del tuo commento, perché le trovo bellissime.
      Spero e voglio arrivare a pensarle davvero, sarebbe un grande passo avanti.
      Ps: grazie per i mille complimenti, mi hai fatto vergognare XD

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  4. Siete stati forti, Gly. Tu a lottare per quella pizza, lui a rimanere. In uno scenario in cui lui è un appiglio e un incentivo alla guarigione, non mi stupisce che il malessere post-pizza ti abbia spinto ad allontanarlo... Devi solo ricordarlo a te stessa.
    Spesso l'ansia mi travolge, la sera. In passato ho detto e fatto molte cose impulsive... ora, come regola, non prendo nessuna decisione la sera. Aspetto sempre di vedere cosa penso la mattina successiva.
    Mi viene da darti lo stesso consiglio.
    Intanto, comunque, quella pizza l'hai mangiata. Intanto state ancora insieme.
    Avete vinto voi.

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    1. Come ho scritto a theweirdone, non mi ero mai resa conto della forza del ragazzo che ho accanto da tanto tempo.
      Ora sono più consapevole che la mano che mi tende può davvero riuscire a tirarmi su (e non parlo solo in senso figurato: pensa che non mi siedo mai in braccio a lui e non mi faccio mai prendere in braccio perché ho paura si faccia male o di pesargli).
      Trovo che il consiglio del rimandare alla mattina i pensieri sia utilissimo, anche perché io la mattina sono 10 volte più attiva sotto ogni punto di vista, quando cala il sole mi spengo e sicuramente sono meno lucida nel prendere le decisioni.... Ma come si fa se poi sono anche una che se va a dormire pensierosa non riesce ad addormentarsi? XD
      In ogni caso, penserò al tuo consiglio la prossima volta.
      La sera in fondo è fatta per lasciarsi andare e non pensare, ci sarà un motivo se gli impegni di lavoro, studio, ecc sono durante il giorno, no?
      Grazie Curvula, come sempre.

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  5. Mi dispiace per quello che è successo, mi dispiace perché so esattamente come ci si senta, quella sensazione di rabbia-impotenza-frustrazione che ti prende dopo aver mangiato qualcosa che SAI che non avresti dovuto mangiare e improvvisamente odi tutti e vorresti che il mondo sparisse e ti lasciasse sola con te stessa, e odi te stessa più di tutto il resto perché ti rendi conto di essere irrazionale, isterica, talmente folle da essere una caricatura di te stessa, ma non riesci a farne a meno.
    Però spero che quest'episodio ti abbia, almeno, chiarito un po' di dubbi sulla tua relazione con lui. Il tuo fidanzato ti ama davvero, ed è pronto ad aiutarti, ma devi essere pronta tu per prima a lasciarti aiutare. Non fingere, perché sarebbe controproducente. Se ti va di mangiare tutta la pizza fallo, ma se non ce la fai diglielo, lui capirà. Il mio fidanzato sa, per esempio, che prima di uscire a cena mi deve lasciare almeno un paio d'ore per fare i miei esercizi, e a volte pretendo di fare ciclette anche quando torniamo da una serata alle due e lui vorrebbe andare a letto a farci le coccole come tutti i fidanzati del mondo, e io mi sento una cretina perché so che è una cosa assurda, ma se riesco a fare quello che mi ero imposta poi sto meglio con me stessa e sono anche meno intrattabile con lui. Questo per dirti che se lui ti ama, amerà anche le tue stranezze, ma tu devi fare la tua parte e coinvolgerlo il più possibile, così saprà che i suoi sforzi non sono inutili e che anche tu lo ami come lui ama te.
    Un abbraccio forte!

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    1. Leggendo quello che mi hai scritto sul fatto di coinvolgerlo nelle mie stranezze riflettevo sul fatto che normalmente tendo ad "evitargliele" perché tendo sempre involontariamente ad allontanarlo dalla me malata per dargli l'illusione di vivere una relazione con una persona normale.
      Ma come ho scritto a theweirdone, probabilmente lo faccio anche perché prima di sabato non lo consideravo così forte come in realtà mi ha dimostrato di essere.
      Forse d'ora in poi riuscirò a smettere di doverlo "proteggere" a tutti i costi, come una mamma che non porta il figlio al parco per non farlo ammalare...
      Devo accettare il fatto che anche lui ha le sue difese immunitarie :)
      Grazie Euridice, un abbraccio

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  6. Tesoro, non sei affatto cretina. Hai un problema, ma hai ancora la lucidità di vederlo ed hai accanto una persona speciale e forte, come sei anche tu!!
    Siete stati bravi, entrambi.
    E condivido quello che dice Raki, sei davvero stupenda!!!

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    1. Purtroppo in questo caso non credo di potermi definire brava, se non per aver capito - purtroppo solo dopo - che i miei sentimenti erano stati condizionati dal cibo e che non può andare avanti così.
      Grazie <3

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  7. quando leggo pot come i tuoi mi pervade la duplicità: da un lato c'è la rabbia per chi si ama tanto poco, e tanto poco sa ringraziare chi c'è nonostante tutte le nostre debolezze e brutture; dall'altra mi spingerei fino a te con un balzo e ti abbraccerei, "schiaffeggiandoti" con puro amore, perché anche se non ti vedo, so quanto bella sei, e quanto utile e preziosa saresti per il mondo, se non ti nascondessi dietro la maschera che vuoi portarti, e che potrebbe condurti alla disfatta.
    hai un uomo meraviglioso, che guarda Shrek e che si sente rifiutato ma rimane. non è obbligato, sceglie di farlo, e questa non è colpa tua.
    amati piccola gioia, fallo per te oggi, per lui di ieri, e per il voi di domani.

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  8. Mi hai fatto sorridere, davvero.
    Ti vedo, indecisa se abbracciarmi o prendermi a schiaffi, è una scena tenerissima :)
    Amarmi, quanto lo vorrei.
    Grazie <3

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  9. È amorevole il tuo ragazzo, il suo comportamento.
    Ti vuole veramente bene ed ha capito. Ha capito che quelle frasi dette contro di lui erano solo false parole, non derivanti da te stessa, ma dalla malattia.
    La malattia che ti fa essere scontrosa, debole, arrabbiata, agitata...
    Ti capisco immensamente Gly. Non sai quanti inviti ho rifiutato, quante occasioni perse per una pizza, un aperitivo, un gelato. Per queste cazzo di calorie, sono rimasta sola, chiusa in casa, davanti alla cyclette, o a piangere... Ma sgonfia, vuota, libera... E credevo fosse la cosa migliore.
    Ogni tanto lo penso ancora. Ogni tanto mi concedo una tregua, ma le sensazioni successive sono identiche alle tue (sebbene non vomiti) e non ho qualcuno che mi stia accanto ogni volta... Non C è mai..
    Ecco perché ti dico di tenertelo stretto, di fare un sacrificio, anche contro la tua volontà (quella del DCA) per lui... Per lui che ti ha dato e ti da tanto.
    Un bacione!

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