venerdì 16 gennaio 2015

Guardatemi, sono debole, sono un essere umano!

Questa giornata sembra non finire più.

Stamattina sono stata in biblioteca e ho deciso di non fare l'intera giornata sia perché non mi ero organizzata per pranzo (quando rimango mi porto un'insalata, ma la devo preparare la sera prima ed avere il "materiale", quindi ho bisogno di pensarci prima) e perché volevo stare un po' a casa oggi pomeriggio, avere i miei ritmi, prendermi le mie tisane.
Quindi verso le 2 sono tornata a casa, ho pranzato e ho provato a rimettermi un pochino a studiare, ma sono andata in crisi.

Mi sono resa conto che nonostante da quando ho fatto l'ultimo esame ho studiato ogni giorno (non sempre tutto il giorno, ma almeno 3-4 ore sempre) sto andando più lentamente di quanto, non conoscendo gli argomenti, avevo programmato.
E visto che già il programma che avevo stilato era molto tirato, con tempi strettissimi per il ripasso alla fine, mi sono resa conto che è quasi impossibile che io riesca a dare questo esame.

E da qui la crisi perché io per ora avevo rimandato la decisione se farlo o meno almeno agli inizi di febbraio...
Però mi ritrovo in giorni come oggi pomeriggio in cui non ce la facevo proprio a studiare - guardavo il libro e vedevo solo lettere confuse - oppure in giorni in cui dovrei andare a trovare il mio ragazzo (che è bloccato a casa da una settimana perché ha fatto un incidente in moto, una delle molte cose che non vi ho raccontato) e mi dico:
"Se questo esame lo fai, rimani con la testa sul libro anche se ti senti stanchissima, chiedi scusa al tuo ragazzo se non sei tutti i giorni da lui e continua a studiare."

Però poi mi dico: "E se, com'è probabile, non lo faccio?"

Avrò accumulato un grande carico di stress, avrò ignorato lui nel momento del bisogno, avrò passato
giornate di merda a costringermi a studiare senza forze..
Per cosa?

Non voglio perdere tempo, ma visto che non si prospetta nessun periodo di pausa (finita la sessione ricominciano le lezioni e dovrò continuare comunque a studiare ininterrottamente, soprattutto se rimando l'esame), posso vivere così?
Ora mi stresso, mi ammazzo di studio, ignoro tutti; l'esame non lo faccio perché non faccio in tempo... E continuo a studiare senza interruzione per i 3 esami che dovrò dare la prossima sessione.

Diciamo che con oggi pomeriggio penso di aver deciso di rimandarlo, infatti ho seguito la mia stanchezza e ho smesso di studiare.
Probabilmente me ne pentirò già domani, ma credo sarà troppo tardi comunque.... Sono talmente tirata con i tempi che anche un solo pomeriggio manda praticamente tutto a quel paese.

Vorrei passare questo periodo rilassata, continuando a studiare questa materia, ma con rilassatezza e sapendo che posso affrontare ogni argomento con calma e con i miei tempi.
Vorrei avere la serenità per dire che ho bisogno di un periodo di pausa (relativa) per dedicarmi alla guarigione che ho tentato di avviare.
Vorrei;
ma mi sento terribilmente in colpa anche solo a pensarlo.
E non ho il coraggio di dichiarare al mondo che ho fallito.
Sento lo sguardo pesante delle persone che mi incolpa di essere una rammollita, mi sembra di sentire il brusio delle loro voci che dicono "si è persa", "rimarrà indietro con gli esami", "era partita tanto bene e invece era tutto fumo e niente arrosto"...

Voglio il diritto di essere stanca dopo aver dato - subito dopo le "vacanze" di Natale - un esame da 14 crediti che ho studiato come una dannata...
Non me lo posso permettere;
vorrei aver preso tutti voti bassi, vorrei essere stata bocciata a qualche esame - avrei il diritto di essere rilassata, ogni miglioramento sarebbe un qualcosa in più.
Invece non posso scendere sotto l'eccellenza, ogni debolezza è un segno meno.
A volte vorrei avere una malattia reale, tangibile...
Nessuno guarderebbe mai male una persona che sta facendo la chemio perché prende una pausa dallo studio per guarire.
(Sì, sono una bambina viziata, una persona orribile, non mi rendo conto di quanto sono fortunata).

E tento di piangere perché non ce la faccio più a far finta di essere perfetta.
(Ovviamente non piango, ormai le lacrime non riesco a farle uscire da molto tempo)


4 commenti:

  1. Gly, non sono le aspettative degli altri che ti impediscono di scendere al di sotto dello standard "perfetto", sono le tue. Se anche suscitasse scalpore un tuo prendertela un po' più comoda per una volta, basterebbe un sorriso, un "ehi, sono un'essere umano anch'io" e la questione sarebbe chiusa e dimenticata. A volte le dinamiche di famiglia sono più delicate, ci sono delle pressioni concrete, dei ricatti psicologici... ma mi sembra di capire che non è il tuo caso.
    So che non mi dovrei arrabbiare per la tua uscita sulla chemio, ma onestamente non riesco a non esserne un po' indisposta... non hai bisogno di scuse che giustifico le tue mancanze. Hai bisogno di mandare giù il rospo e accettare di non essere infallibile. E' al tempo stesso una dichiarazione di amore per te stessa,una presa di umiltà, e una ribellione al bambino dentro di noi che vorrebbe vincere sempre il gioco.

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  2. Gly... tu hai una malattia reale, che è tangibile per te - e anche per le persone che ti sono più vicine, da quanto scrivi: la mamma, il fidanzato.
    Penso che il giudice più severo, quello che temiamo di più, siamo noi stesse.

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  3. Capita a tutte le migliori tranquilla! Anzi se x una volta ti rilassi credo sia più perdonabile che se tu non fossi una scansa fatiche..
    Anche una mia amica con me alle superiori tutti 8 eppure x una materia facoltativa non gli andava e ha preso un 6 e quando i prof gli hanno chiesto spiegazioni non si é sentita in colpa x dire tranquillamente che non ce la faceva dicendo preparare la tesina x la maturità.. O quando poi si é iscritta a giurisprudenza tutti 30 e mai rimasta indietro di un esame neanche quelli opzionali, eppure un 22 se l'è preso anche lei ma non ne ha fatto un cruccio essendo solo un caso isolato..
    Credo che come chi lavora ed é stanco fisicamente e vuole due settimane di ferie e nessuno potrebbe dagli dello sfaticato, tu abbia il diritto di sentirti stanca mentalmente e chiedere una tregua, non c'è niente di male ad accettare di non farcela..

    Non riesci a darlo in un altro momento questo esame? Non essere dura con te stessa!!!

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  4. Quanto ti capisco!! Hai la sensazione di non poter fallire e ti senti in obbligo verso gli altri ma soprattutto verso te stessa ma tesoro tu sei un essere umano come dice il titolo del post, hai studiato davvero tantissimo per l'esame precedente, ci hai messo tutta te stessa e tutta la tua passione ora è normale che tu sia senza forze :( ma comunque la decisione è solo tua e che tu scelga di fare quell'esame o di rimandarlo sarà molto difficile per te in entrambi i casi... Io mi sono sentita spesso cosi e forse è la causa maggiore che ha scatenato il DCA come tu ben sai volevo dimostrare di non essere perfetta e io avere anch'io delle debolezze come gli altri e di soffrire, penso sia lo stesso anche per te! E non sai quanto ti capisco quando dico che a volte hai desiderato avere una malattia tangibile... Io sono arrivata a desiderare il ricovero per questo motivo... Cosi gli altri avrebbero potuto capire che stavo male e che non avevo le forze per fare tutto, il che è una cosa davvero triste ma purtroppo è così :( tu Gly, meriti riposo e del tempo per te stessa anche se è difficile accettarlo! Sei una persona meravigliosa e determinata ma ricordati che sei pur sempre un umano e avere delle debolezze non ti rende una nullafacente o altro anzi! Un bacione e un abbraccio fortissimo :* ti sono vicina <3

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