martedì 13 gennaio 2015

Apatia portami via.

è da qualche giorno che non scrivo, sono successe tante cose, al momento penso "devo scrivere per ragionare e confrontarmi" poi succede qualcos'altro e alla fine non scrivo mai.
Questo post non ha un indirizzo preciso, avevo solo voglia di "farmi sentire".

Inizio a vacillare nelle mie convinzioni, a tratti ho il terrore di guarire veramente un giorno, mi sento mancare il terreno sotto ai piedi a pensare alla mia vita senza il controllo metodico del cibo.
Penso alla guarigione come un buco nero fatto di caos e perdita di controllo.
Mi odio per questi pensieri.

Oggi ho avuto una crisi dovuta a varie piccole cose: lo studio di una materia che mi fa schifo e che non so se riuscirò a preparare in tempo per l'esame, il fatto di aver mangiato troppo a pranzo (prova a mangiare nelle giuste dosi il formaggio che ti piace tanto ogni tanto a pranzo, eviterai di abbuffartene in altri momenti... Sì, i 30 grammi sono diventati minimo 100) e, ciliegina sulla torta, il mio telefono che sembrava improvvisamente aver dato forfait.
Mia mamma, santa donna, mi è stata vicino e mi ha suggerito di prendermi un pomeriggio libero, di fare qualcosa che mi facesse star bene.

Ecco, niente.
Non mi andava di dormire, non mi andava di andare dal mio ragazzo, non mi andava di uscire, non mi andava di guardare la tv, niente.
Non mi piace niente, niente mi appassiona.
Che schifo.

Per dire, l'esame che sto preparando potrei decidere di farlo nella sessione estiva e fare al suo posto un esamino "accessorio", decisione che mi porterebbe a passare il resto di questa sessione con estrema tranquillità, potendo partecipare a tutti i compleanni a cui probabilmente a malapena dedicherò una mezza serata (compreso quello del mio ragazzo e di due tra le mie amiche più care) causa studio.

In teoria posso permettermelo: vorrebbe dire portare anche un esame a settembre nella sessione estiva, ma dopotutto non rimarrei indietro.

Ma tanto non saprei che fare se non passassi le giornate in biblioteca.
Non saprei di che parlare se non avessi lo studio di cui lamentarmi.
Sarei costretta ad uscire, magari addirittura la sera, se non avessi la scusa che "ho studiato tutto il giorno e domani mattina alle 9 sono in biblioteca, quindi non ce la faccio".

E le persone intorno a me vivono, vanno alle serate e tornano il giorno dopo, passano le giornate con gli amici facendo finta di studiare, ma divertendosi insieme a fare tutt'altro.

E io non li invidio neanche.

7 commenti:

  1. Anche io non riesco mai a prendermi un giorno libero: mi sento in colpa, mi sembra di perdere il tempo che potrei usare per portarmi avanti con lo studio o con la tesi, per lavorare, per rimettere in ordine la libreria o chissà che. Se mi prendo del tempo libero lo faccio solo per stare con i miei amici o il mio fidanzato, ma da sola non riesco a stare tranquilla neanche nelle pause, anche mentre faccio il caffè devi avere sotto mano un libro o qualcosa da fare, se no mi viene l'ansia.
    Ti consiglierei quindi di dare l'esame più leggero anche a costo di doverne dare uno a settembre (non è poi così male, a me è capitato di pentirmi di aver finito gli esami a luglio, a settembre mi sentivo terribilmente sola mentre i miei amici lavoravano/studiavano e io avevo tante giornate vuote e nessuna voglia di riempirle) ma come puoi immaginare dall'ultimo post che ho scritto comprendo perfettamente la necessità di sfidare se stessi, il bisogno di riuscire laddove nessuno pensava si potesse, perché una piccola parte di te sa che non è così impossibile dare questo esame e vuole provarci, sperando che il successo ripaghi la fatica. Non so se ne valga la pena, ma non penso di essere nella posizione per consigliarti di prendertela comoda!
    Un abbraccio!

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  2. E' la sensazione peggiore del mondo non avere voglia di fare niente, non trarre più piacere da niente. Quando mi capita, io mi sforzo di fare lo stesso cose che normalmente mi piacciono, e a volte funziona e inizio a trovarle piacevoli... come si suol dire: la fame vien mangiando ;)
    La tua vita senza controllo del cibo è sì caos... ma di possibilità, di libertà, di bellezza.

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  3. L'apatia è davvero bruttissima e frustrante ... Immagino quando dici che non ti va di far niente e che non trovi nemmeno una ragione per "volere altro", è un brutto male. Però ti voglio dire una cosa: hai paura della "guarigione" il che secondo me è normalissimo, è un salto nel buio, d'accordo, Ma il controllo che eserciti sul cibo non è reale! E' la malattia che controlla te, e combattendola non perderai niente, ma pian piano recupererai la tua vita. Pensaci, cara.
    Non ti innervosire, lascia passare il momento stressante/apatico/noioso e ricomincia. Sei forte <3

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  4. Credo che quel senso di apatia provenga proprio dalla malattia, a volte capita anche a me, nonostante io sia una che programma sempre le giornate e se sta senza fare nulla si sente sprofondare nell'oblio e se la prende con se stessa! ma cerco subito qualcosa da fare o mi sforzo di fare quello che devo anche se delle volte proprio vorrei solo starmene appallottolata sotto le coperte che è una cosa che tanto amo/odio fare! Poi spesso alla fine quando sono stata produttiva e attiva diciamo il fine giornata mi sembra di essermelo guadagnato e sono almeno in parte in pace con me stessa ! Ti auguro tanta forza per andare avanti giorno per giorno e trovare la serenità che ti spetta <3 un grosso abbraccio

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  5. Mi era sfuggito questo post e sono subito corsa a leggerlo ora, non sai quanto ti capisco tesoro <3 :( sai che anch'io ho tanta tanta paura? Lo ammetto, mi spaventa tornare a vivere nel mondo reale, affrontare tutte le difficoltà senza cercare di schivarle rinchiudendomi nel mio DCA, vedere crollare tutte le mie certezze, sentirmi fuori controllo... ma poi sò che è l'unica cosa da fare, l'unica possibilità che ho se voglio continuare a vivere anche se è difficilissimo, mi ero abituata a sentirmi al sicuro e protetta se pur in modo malato e ora mi sento scoperta di tutte le mie certezze! Ma penso siano normalissimi questi pensieri e che anche con l'aiuto della nutrizionista ti renderai conto di cosa vuoi davvero <3 e sono certa che ci riuscirai! Per lo studio se senti che quell'esame peggiora solo la situazione potresti considerare di farlo nella sessione estiva ma capisco anche che da una parte non vuoi, anch'io mi sento come se non avessi più passioni e interessi, mi sento "vuota" e mi sentivo viva solo nel mio mondo :( è bruttissimo ma purtroppo è così :( e sai che anch'io ho bisogno sempre di una scusa per non uscire o divertirmi come gli altri? e la cosa terribile è che neanch'io li invidio... questo mi preoccupa... spero davvero che riuscirai a riprenderti da questa fase negativa, io ti sono vicinissima e vorrei fare di tutto per aiutarti e starti vicina fisicamente ma purtroppo sono molto limitata :( <3 intanto ti mando un bacione enorme e ti stringo fortissimo :* io ci sono sempre per te Gly <3

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  6. L'apatia può essere altamente sgradevole...
    ... ma a volte è necessaria: ci costringe a pensare anche se vorremmo solo stordirci fra impegni e svaghi.

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  7. purtroppo ci sono due tipologie di persone... quelle che soffrono e passano momenti di apatia e quelli che soffrono e decidono di combattere uscendo e divertendosi... tesoro, come vedi tutti stanno male ma ognuno decide di viverla diversamente. nessuno sta bene come vogliono fare vedere... però escono si divertono e credo che tu proprio ora che hai capito che stai attraversando questo periodo di apatia dovresti rimboccarti le maniche e sforzarti a cambiare la tua mentalità. ci vuole solo il coraggio di farlo!! ti abbraccio

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