Ragazze come vi avevo accennato oggi ho avuto l'incontro con la nutrizionista.
Chiacchierata iniziale su come è andata in questo mese e poi arriva il momento: pesata.
Inutile dire che sul suo viso non è esattamente apparso un sorriso.
La dottoressa ha smesso di parlare per un attimo, mia madre si è coperta la faccia con le mani.
"A due mesi esatti dal primo controllo hai perso un chilo emmezzo e a questi livelli è tantissimo"
Mi fa l'esame della bioimpendenziometria.
"Sei riuscita a diminuire anche quel minimo di massa grassa che ti era rimasta"
Il resto della visita è stato un bel cazziatone.
Me lo sono meritato.
Potete immaginare cosa mi abbia detto, mi sono sentita una bambina.
Anzi, una deficiente.
Tornata a casa riflettevo e ho capito come questa situazione che a me fa sentire (nel momento in cui restringo) tanto forte e con il pieno controllo, in realtà mi fa ritrovare rannicchiata su un lettino in uno studio medico, in mutande, ad essere sgridata come una bambina.
Non voglio essere una che "non ce la fa".
Voglio controllare, è nella mia natura... Ma io adesso sono succube.
Ho preso il cellulare e ho cancellato l'applicazione di Lifesum con cui calcolavo meticolosamente le calorie.
Se non devo inserire le informazioni lì non ho più bisogno di pesare scrupolosamente ogni cosa, di farmi venire il panico se supera i 100 grammi.
Per ora ho ancora bisogno di avere un quadro preciso su quello che mangio, quindi ho preso un quadernino su cui segnerò COSA mangio.
Non quanto, non ci saranno numeri.
Non so quanto reggerò, ma il fatto di aver iniziato questa cosa di lunedì mi da almeno la sicurezza che i primi giorni sarò talmente impegnata che non avrò neanche tempo di pensare e magari sarà un po' più facile affrontare l'ansia dell'incertezza.
Ho anche chiesto al mio ragazzo di non aver paura di me.
So che lui nota quando non mangio, ma non mi dice niente per paura di farmi incazzare.
Gli ho chiesto di aiutarmi perché nei momenti di irrazionalità in cui comanda la malattia ho bisogno che qualcuno mi faccia capire che ci tiene.
Ho bisogno di qualcuno che mi dica "se non lo fai per te, fallo per me".
Ho perso tante battaglie e forse perderò anche questa, ma alla fine la guerra la vincerò io perché, CARA ANORESSIA, qui la maniaca del controllo sono io ;)
lunedì 9 marzo 2015
domenica 8 marzo 2015
...Che giornata!
Ragazze vi scrivo con le mie ultime forze, è stata una giornata davvero estenuante.
Però ho un carico emotivo enorme in questo momento e ho un attimo bisogno di uno sfogo prima di crollare.
Tutto è iniziato ieri sera, ho detto al mio ragazzo di avere dei dubbi.
Non volevo dirglielo in questo momento visto che suo padre è stato operato in settimana e aveva altro a cui pensare, ma tra il nervosismo per i soliti ritardi e varie cose non riuscivo davvero a fingere che tutto andasse bene.
Abbiamo deciso di vederci oggi pomeriggio anche se gli ho detto che non avrei saputo che dirgli, che non avevo le idee chiare...
Ma visto che per una settimana non ci saremmo quasi sicuramente visti era meglio cercare di chiarire un attimo la situazione.
Quindi stamattina ho studiato, poi c'è stato il famoso pranzo libero....E poi la sua "naturale" conseguenza, il "tanto ormai" che mi ha portato ad attaccarmi al formaggio.
Mi sono sfogata con mia mamma, sia per il pranzo che per il discorso del mio ragazzo e per quanto riguarda lui mi ha detto che lo vede che manca affiatamento, che rispondo svogliata al telefono, che quando ci vede insieme sembriamo due normali amici, soprattutto da parte mia.
Dopo questi discorsi ero quasi decisa a lasciarlo oggi pomeriggio, mi ero davvero convinta di quelli che sono i miei sospetti:
che fin dall'inizio della nostra relazione io mi sia autoconvinta di provare qualcosa per lui solo perché mi era stato dato un ultimatum e pur di non perdere il mio migliore amico abbia accettato di "far finta" che fosse il mio ragazzo.
Sono uscita per andare a fare ripetizioni ancora in lacrime.
Tornata a casa è arrivato lui, con un mazzo di mimose ed una rosa.
Siamo stati due ore seduti sul mio letto a parlare, gli ho detto tutto.
Abbiamo parlato fino a farmi venire il mal di testa e alla fine non abbiamo "risolto" nulla, se non che sono stata benissimo e mi sono sentita davvero parte di un NOI in cui l'uno è il rifugio dell'altro, in cui si affrontano discorsi maturi e si parla davvero dei problemi.
Se potessi sentirmi così ogni volta che lo vedo forse avrei molti meno dubbi.
Pensate che le emozioni siano finite qui?
Ebbene no, verso le 7.30, mentre lui era ancora qui, hanno suonato al citofono.
Erano le mie amiche, che visto che ieri ho dovuto rinunciare ad un caffè con loro perché era meglio stare a casa per riprendermi dal raffreddore, si sono presentate con un mazzo di mimose.
Bella roba, eh? Io gli do buca e loro mi fanno questa sorpresa.
Sono fantastiche.
Ho la testa che mi scoppia, piena di pensieri, paure ed incertezze.
Però stasera sento anche il cuore un po' più pieno.
Domani appuntamento con la nutrizionista, vi aggiorno.
Buonanotte e tanti auguri a tutte le mie donne, le mie guerriere!
Però ho un carico emotivo enorme in questo momento e ho un attimo bisogno di uno sfogo prima di crollare.
Tutto è iniziato ieri sera, ho detto al mio ragazzo di avere dei dubbi.
Non volevo dirglielo in questo momento visto che suo padre è stato operato in settimana e aveva altro a cui pensare, ma tra il nervosismo per i soliti ritardi e varie cose non riuscivo davvero a fingere che tutto andasse bene.
Abbiamo deciso di vederci oggi pomeriggio anche se gli ho detto che non avrei saputo che dirgli, che non avevo le idee chiare...
Ma visto che per una settimana non ci saremmo quasi sicuramente visti era meglio cercare di chiarire un attimo la situazione.
Quindi stamattina ho studiato, poi c'è stato il famoso pranzo libero....E poi la sua "naturale" conseguenza, il "tanto ormai" che mi ha portato ad attaccarmi al formaggio.
Mi sono sfogata con mia mamma, sia per il pranzo che per il discorso del mio ragazzo e per quanto riguarda lui mi ha detto che lo vede che manca affiatamento, che rispondo svogliata al telefono, che quando ci vede insieme sembriamo due normali amici, soprattutto da parte mia.
Dopo questi discorsi ero quasi decisa a lasciarlo oggi pomeriggio, mi ero davvero convinta di quelli che sono i miei sospetti:
che fin dall'inizio della nostra relazione io mi sia autoconvinta di provare qualcosa per lui solo perché mi era stato dato un ultimatum e pur di non perdere il mio migliore amico abbia accettato di "far finta" che fosse il mio ragazzo.
Sono uscita per andare a fare ripetizioni ancora in lacrime.
Tornata a casa è arrivato lui, con un mazzo di mimose ed una rosa.
Siamo stati due ore seduti sul mio letto a parlare, gli ho detto tutto.
Abbiamo parlato fino a farmi venire il mal di testa e alla fine non abbiamo "risolto" nulla, se non che sono stata benissimo e mi sono sentita davvero parte di un NOI in cui l'uno è il rifugio dell'altro, in cui si affrontano discorsi maturi e si parla davvero dei problemi.
Se potessi sentirmi così ogni volta che lo vedo forse avrei molti meno dubbi.
Pensate che le emozioni siano finite qui?
Ebbene no, verso le 7.30, mentre lui era ancora qui, hanno suonato al citofono.
Erano le mie amiche, che visto che ieri ho dovuto rinunciare ad un caffè con loro perché era meglio stare a casa per riprendermi dal raffreddore, si sono presentate con un mazzo di mimose.
Bella roba, eh? Io gli do buca e loro mi fanno questa sorpresa.
Sono fantastiche.
Ho la testa che mi scoppia, piena di pensieri, paure ed incertezze.
Però stasera sento anche il cuore un po' più pieno.
Domani appuntamento con la nutrizionista, vi aggiorno.
Buonanotte e tanti auguri a tutte le mie donne, le mie guerriere!
sabato 7 marzo 2015
Raffreddori e obiettivi buttati nel cesso.
La prima, estenuante, settimana del nuovo semestre è andata.
Oggi sono barricata in casa e non metterò piede fuori perché mi è bastato un solo giorno di lezioni, autobus e giornate di nuovo piene per prendermi un fortissimo raffreddore che non accenna a migliorare e devo approfittare del week end per rimettermi in sesto visto che giovedì ho dovuto addirittura saltare l'ultima lezione e tornare prima a casa perché mi sentivo troppo male.
Ieri, tra l'altro, sono dovuta andare fuori per assistere ad una cerimonia militare in cui era coinvolta un'amica mia e di mia madre e, oltre ad esserci temperature vicine allo zero, il vento era talmente forte che non riuscivo a stare in piedi ferma...
Sono tornata distrutta e il mio raffreddore ringrazia.
Volevo aggiornarvi sugli obiettivi che ho fissato nell'ultimo post (non credo che molte di voi li abbiano letti), nonostante sia andata un po' da schifo.
Mi sono pesata, giovedì e anche stamattina.
Cazzata enorme, sto molto meglio senza pesarmi... Però quando l'occasione si presenta (mi sveglio e in camera dei miei non c'è nessuno, ergo via libera) mi sento quasi obbligata, come se fosse uno spreco.
Ah, e mi sono anche abbuffata.
Giovedì, il giorno in cui sono stata peggio dal punto di vista della salute.
La sera avrei dovuto avere il famoso "incontro a 3" con lo psicologo e mio padre.
Era alle 20.20 e io a metà giornata ero già distrutta, quindi potete immaginare l'immensa felicità quando mi è stato comunicato che lo psico ha avuto problemi all'ultimo ed è saltato tutto...
Solo il pensiero di riuscire la sera mi uccideva!
Però da brava testa di minchia quale sono, per qualche strano motivo dopo cena ho finito per abbuffarmi.
Che poi è divertente perché io parlo di abbuffate, ma questi episodi ultimamente hanno poco del classico stile da abbuffata.
Non sono così impulsivi, nervosi, veloci.
Sempre nascosti da occhi indiscreti, certo, ma oserei definirli tranquilli.
Sono in cucina e mangio; solite cose: formaggio e gallette o wasa o fette biscottate.
Guardo la TV, intanto.
Comunque, da un lato penso che se giovedì sera non mi fossi abbuffata ieri sarei collassata alla cerimonia, visto che ho fatto colazione alle 6.30 e siamo tornati a casa alle 16.30 ed è stata piuttosto faticosa visto che sento più o meno il triplo del freddo rispetto ad una persona normale e che non riuscivo a stare in piedi per il vento.
Il totale di ieri è stato più o meno di 1000 calorie, che visto la mancanza degli spuntini per questioni di tempo dimostra quanto io non abbia particolarmente ristretto.
Ecco, l'unico obiettivo che a quanto pare riuscirò a rispettare è quello del pasto libero, domani.
Stasera viene a cena da me il mio ragazzo, ma vuole prendersi la pizza e a me proprio non va, quindi mangerò normalmente...
Mentre per domani ho comunicato a mamma la mia scelta: minestra di cereali e legumi.
Probabilmente vi sembrerà una presa in giro che questo sia il mio pasto libero visto che non è una cosa particolarmente grassa o un classico "comfort food", ma è uno di quei piatti tipici di casa mia a cui ho rinunciato da tanto tempo.
Sì, perché è comunque un qualcosa di cucinato da altri di cui non posso conoscere esattamente la composizione e quindi non l'ho più mangiata - ma mi piace tanto.
Penso che calcolerò gli alimenti del resto della giornata rimanendo sulle 700-800 calorie e cercherò di essere più tranquilla possibile per questo pranzo, cercando di evitare di farmi calcoli (che tanto non sarebbero precisi).
Vabbè ragazze, dopo questi aggiornamenti abbastanza inutili ed il dovuto "mea culpa", torno sui libri a cercare di capire qualcosa sul maledetto peritoneo (penso una delle cose per me più incomprensibili dell'anatomia).
Voi come state?
Vi leggo sempre, vorrei commentare, ma mi escono solo pensieri banali e inutili e mi dico che è meglio se lascio stare.
Un abbraccio forte forte <3
Oggi sono barricata in casa e non metterò piede fuori perché mi è bastato un solo giorno di lezioni, autobus e giornate di nuovo piene per prendermi un fortissimo raffreddore che non accenna a migliorare e devo approfittare del week end per rimettermi in sesto visto che giovedì ho dovuto addirittura saltare l'ultima lezione e tornare prima a casa perché mi sentivo troppo male.
Ieri, tra l'altro, sono dovuta andare fuori per assistere ad una cerimonia militare in cui era coinvolta un'amica mia e di mia madre e, oltre ad esserci temperature vicine allo zero, il vento era talmente forte che non riuscivo a stare in piedi ferma...
Sono tornata distrutta e il mio raffreddore ringrazia.
Volevo aggiornarvi sugli obiettivi che ho fissato nell'ultimo post (non credo che molte di voi li abbiano letti), nonostante sia andata un po' da schifo.
Mi sono pesata, giovedì e anche stamattina.
Cazzata enorme, sto molto meglio senza pesarmi... Però quando l'occasione si presenta (mi sveglio e in camera dei miei non c'è nessuno, ergo via libera) mi sento quasi obbligata, come se fosse uno spreco.
Ah, e mi sono anche abbuffata.
Giovedì, il giorno in cui sono stata peggio dal punto di vista della salute.
La sera avrei dovuto avere il famoso "incontro a 3" con lo psicologo e mio padre.
Era alle 20.20 e io a metà giornata ero già distrutta, quindi potete immaginare l'immensa felicità quando mi è stato comunicato che lo psico ha avuto problemi all'ultimo ed è saltato tutto...
Solo il pensiero di riuscire la sera mi uccideva!
Però da brava testa di minchia quale sono, per qualche strano motivo dopo cena ho finito per abbuffarmi.
Che poi è divertente perché io parlo di abbuffate, ma questi episodi ultimamente hanno poco del classico stile da abbuffata.
Non sono così impulsivi, nervosi, veloci.
Sempre nascosti da occhi indiscreti, certo, ma oserei definirli tranquilli.
Sono in cucina e mangio; solite cose: formaggio e gallette o wasa o fette biscottate.
Guardo la TV, intanto.
Comunque, da un lato penso che se giovedì sera non mi fossi abbuffata ieri sarei collassata alla cerimonia, visto che ho fatto colazione alle 6.30 e siamo tornati a casa alle 16.30 ed è stata piuttosto faticosa visto che sento più o meno il triplo del freddo rispetto ad una persona normale e che non riuscivo a stare in piedi per il vento.
Il totale di ieri è stato più o meno di 1000 calorie, che visto la mancanza degli spuntini per questioni di tempo dimostra quanto io non abbia particolarmente ristretto.
Ecco, l'unico obiettivo che a quanto pare riuscirò a rispettare è quello del pasto libero, domani.
Stasera viene a cena da me il mio ragazzo, ma vuole prendersi la pizza e a me proprio non va, quindi mangerò normalmente...
Mentre per domani ho comunicato a mamma la mia scelta: minestra di cereali e legumi.
Probabilmente vi sembrerà una presa in giro che questo sia il mio pasto libero visto che non è una cosa particolarmente grassa o un classico "comfort food", ma è uno di quei piatti tipici di casa mia a cui ho rinunciato da tanto tempo.
Sì, perché è comunque un qualcosa di cucinato da altri di cui non posso conoscere esattamente la composizione e quindi non l'ho più mangiata - ma mi piace tanto.
Penso che calcolerò gli alimenti del resto della giornata rimanendo sulle 700-800 calorie e cercherò di essere più tranquilla possibile per questo pranzo, cercando di evitare di farmi calcoli (che tanto non sarebbero precisi).
Vabbè ragazze, dopo questi aggiornamenti abbastanza inutili ed il dovuto "mea culpa", torno sui libri a cercare di capire qualcosa sul maledetto peritoneo (penso una delle cose per me più incomprensibili dell'anatomia).
Voi come state?
Vi leggo sempre, vorrei commentare, ma mi escono solo pensieri banali e inutili e mi dico che è meglio se lascio stare.
Un abbraccio forte forte <3
lunedì 2 marzo 2015
A new begin
No, non è che da oggi è cambiata la mia vita o ho ricevuto il miracolo della guarigione improvvisa, il "nuovo inizio" non si riferisce a niente di tutto ciò.
Banalmente, è ricominciato il semestre!
Dopo quasi un mese di nullafacenza e di giornate lente trascorse tra ripetizioni, visite varie, compleanni, uscite e molto poco studio, oggi ho ripreso la vita a pieno ritmo!
Ero un po' spaventata di come sarebbe potuta andare, avevo paura che la mia perenne stanchezza mi mettesse K.O. già a metà giornata e di arrivare a sera con un carico di ansia ai livelli massimi.
E invece è andata sorprendentemente bene!
Stamattina nuoto, poi ho avuto due ore di lezione.
Tornata a casa alle 2 meno 20, un'ora dopo ero già in biblioteca.
Alle 6 sono dovuta andare via perché avevo promesso a mamma di accompagnarla a vedere il colore per un divano che stanno comprando, ma abbiamo trovato il negozio chiuso, per cui ne ho approfittato per andare a cambiare il faro fulminato della macchina e passare a comprarmi il mascara (andavo avanti da settimane con quello vecchio secchissimo per mancanza di fondi!).
Tornata a casa inizialmente ho pensato di spalmarmi sul letto con pc e blogger, ma poi mi sono detta "Mi mancavano poche pagine per finire il programma quotidiano, manca un'oretta all'ora di cena... Un'ultimo sforzo, dai!"
E ho finito e ho chiuso il libro molto soddisfatta :D
E in questa giornata piena e positiva, anche con il fattore cibo me la sono cavata piuttosto bene!
A colazione ho mangiato una mela e un pezzo da 12g di cioccolato fondente.
Non mangiavo cioccolato da una vita, ma mi sono detta che prima di andare a nuotare mi avrebbe dato una botta di vita!
E no, il cioccolato non mi ha impedito di fare uno spuntino con uno yogurt prima delle lezioni.
E dato che è "giornata nuoto", ho mantenuto l'accordo con la nutrizionista (che ultimamente avevo abbastanza ignorato) della pasta a pranzo.
Ho pensato a come farmela piacere (non vado matta per la pasta) e devo dire che quei 60g di spaghetti integrali con polpa di pomodoro e ben 30g di scaglie di parmigiano sono stati davvero di mio gusto!!
E poi ho mangiato anche una trentina di grammi di un altro formaggio perché mi andava.
In biblioteca mi ero portata una mela e visto che alle 5 passate non avevo minimamente fame avevo già rinunciato alla merenda, ma poi quando sono andata a riprendere la macchina mi sono detta che dovevo fare merenda perché non fa bene non mangiare troppo a lungo.
Cena con tacchino e zucchine e poi la mia amata insalatiera di verdure crude che segnano il "momento relax", sgranocchiate mentre sto al pc o leggo.
Alla fine il totale è di meno di 1100 calorie, che in teoria sarebbero comunque poche, ma c'è da dire che sono per la maggior parte calorie di cibo vero.
Mi spiego: generalmente le verdure crude me le faccio sia dopo pranzo che dopo cena e comprendono più o meno 250-300 delle mie calorie quotidiane.
Non che non siano calorie vere, infatti le peso e conto come tutto il resto, ma per me sono un po' una sicurezza... Come se rispetto alle altre siano calorie "meno pesanti".
E invece oggi nell'apporto del pranzo non ci sono state (ho mangiato verdura, cicoria, ma ha influito per appena 10 kcal), per cui vuol dire che il resto è stato più abbondante del solito.
Ora spero che questa positività non mi abbandoni già domani, ma ne approfitto per mettere nero su bianco (anzi, facciamo rosso!) dei piccoli obiettivi per questa settimana.
1. Non pesarmi fino all'incontro con la nutrizionista, lunedì prossimo.
Stamattina ero 48.5, il prossimo peso lo saprò da lei o al massimo, se sento che il pensiero del peso potrebbe distrarmi durante la giornata, potrò farlo la mattina stessa per avere un'idea della situazione.
Spero che l'incertezza del peso non mi porti a restringere, ma è un primo passo per affrontarla.
2. Il prossimo fine settimana dovrò concedermi un pasto libero in cui non conto le calorie e soprattutto dovrà essere condiviso.
Se la mamma del mio ragazzo dovesse invitarmi a cena (mi ha già detto che vuole che rivada a cena da loro, ma è molto improbabile che sia questo week end in quanto domani il marito si opera e hanno altro a cui pensare in famiglia!) sarà quell'occasione, altrimenti sono d'accordo con mamma che domenica a pranzo mangerò quello che mangiano loro, senza farmi niente da parte.
Magari qualcosa che propongo io, che non mangio da tanto...
Ci dovrò pensare, sinceramente non sono mai attirata dai cibi fuori dalla zona di sicurezza, ma magari mi verrà in mente qualcosa.
3. Come naturale conseguenza del punto 2, in questa settimana non ci dovranno essere abbuffate perché so che mi impedirebbero nella maniera più assoluta di accettare questo "pasto libero".
Magari quando mi prende il "craving" potrei approfittare dell'improvviso slancio emotivo verso il cibo per cercare su internet qualche ricetta da proporre domenica.
Magari potrebbe farmi pensare "wow, questo sembra molto più buono del pezzo di parmigiano in frigo, che in fondo ha lo stesso sapore in ogni abbuffata" (sì, mi rendo conto di essere banalissima con il cibo: non solo la mia alimentazione quotidiana è noiosa e sempre uguale, anche le mie abbuffate lo sono!).
Bene ragazze, ultimamente vi ho assillato abbastanza con i miei post, è che dopo un periodo di semilatitanza mi sono ricordata quanto ogni vostro commento sia capace di strapparmi un sorriso e darmi una grande carica.
Siete fantastiche, davvero!
Ora vado, che domani la sveglia è alle 6.20 e io se non dormo minimo minimo 7 ore a notte il giorno dopo sono incapace di intendere e di volere.
Un abbraccio!
Banalmente, è ricominciato il semestre!
Dopo quasi un mese di nullafacenza e di giornate lente trascorse tra ripetizioni, visite varie, compleanni, uscite e molto poco studio, oggi ho ripreso la vita a pieno ritmo!
Ero un po' spaventata di come sarebbe potuta andare, avevo paura che la mia perenne stanchezza mi mettesse K.O. già a metà giornata e di arrivare a sera con un carico di ansia ai livelli massimi.
E invece è andata sorprendentemente bene!
Stamattina nuoto, poi ho avuto due ore di lezione.
Tornata a casa alle 2 meno 20, un'ora dopo ero già in biblioteca.
Alle 6 sono dovuta andare via perché avevo promesso a mamma di accompagnarla a vedere il colore per un divano che stanno comprando, ma abbiamo trovato il negozio chiuso, per cui ne ho approfittato per andare a cambiare il faro fulminato della macchina e passare a comprarmi il mascara (andavo avanti da settimane con quello vecchio secchissimo per mancanza di fondi!).
Tornata a casa inizialmente ho pensato di spalmarmi sul letto con pc e blogger, ma poi mi sono detta "Mi mancavano poche pagine per finire il programma quotidiano, manca un'oretta all'ora di cena... Un'ultimo sforzo, dai!"
E ho finito e ho chiuso il libro molto soddisfatta :D
E in questa giornata piena e positiva, anche con il fattore cibo me la sono cavata piuttosto bene!
A colazione ho mangiato una mela e un pezzo da 12g di cioccolato fondente.
Non mangiavo cioccolato da una vita, ma mi sono detta che prima di andare a nuotare mi avrebbe dato una botta di vita!
E no, il cioccolato non mi ha impedito di fare uno spuntino con uno yogurt prima delle lezioni.
E dato che è "giornata nuoto", ho mantenuto l'accordo con la nutrizionista (che ultimamente avevo abbastanza ignorato) della pasta a pranzo.
Ho pensato a come farmela piacere (non vado matta per la pasta) e devo dire che quei 60g di spaghetti integrali con polpa di pomodoro e ben 30g di scaglie di parmigiano sono stati davvero di mio gusto!!
E poi ho mangiato anche una trentina di grammi di un altro formaggio perché mi andava.
In biblioteca mi ero portata una mela e visto che alle 5 passate non avevo minimamente fame avevo già rinunciato alla merenda, ma poi quando sono andata a riprendere la macchina mi sono detta che dovevo fare merenda perché non fa bene non mangiare troppo a lungo.
Cena con tacchino e zucchine e poi la mia amata insalatiera di verdure crude che segnano il "momento relax", sgranocchiate mentre sto al pc o leggo.
Alla fine il totale è di meno di 1100 calorie, che in teoria sarebbero comunque poche, ma c'è da dire che sono per la maggior parte calorie di cibo vero.
Mi spiego: generalmente le verdure crude me le faccio sia dopo pranzo che dopo cena e comprendono più o meno 250-300 delle mie calorie quotidiane.
Non che non siano calorie vere, infatti le peso e conto come tutto il resto, ma per me sono un po' una sicurezza... Come se rispetto alle altre siano calorie "meno pesanti".
E invece oggi nell'apporto del pranzo non ci sono state (ho mangiato verdura, cicoria, ma ha influito per appena 10 kcal), per cui vuol dire che il resto è stato più abbondante del solito.
Ora spero che questa positività non mi abbandoni già domani, ma ne approfitto per mettere nero su bianco (anzi, facciamo rosso!) dei piccoli obiettivi per questa settimana.
1. Non pesarmi fino all'incontro con la nutrizionista, lunedì prossimo.
Stamattina ero 48.5, il prossimo peso lo saprò da lei o al massimo, se sento che il pensiero del peso potrebbe distrarmi durante la giornata, potrò farlo la mattina stessa per avere un'idea della situazione.
Spero che l'incertezza del peso non mi porti a restringere, ma è un primo passo per affrontarla.
2. Il prossimo fine settimana dovrò concedermi un pasto libero in cui non conto le calorie e soprattutto dovrà essere condiviso.
Se la mamma del mio ragazzo dovesse invitarmi a cena (mi ha già detto che vuole che rivada a cena da loro, ma è molto improbabile che sia questo week end in quanto domani il marito si opera e hanno altro a cui pensare in famiglia!) sarà quell'occasione, altrimenti sono d'accordo con mamma che domenica a pranzo mangerò quello che mangiano loro, senza farmi niente da parte.
Magari qualcosa che propongo io, che non mangio da tanto...
Ci dovrò pensare, sinceramente non sono mai attirata dai cibi fuori dalla zona di sicurezza, ma magari mi verrà in mente qualcosa.
3. Come naturale conseguenza del punto 2, in questa settimana non ci dovranno essere abbuffate perché so che mi impedirebbero nella maniera più assoluta di accettare questo "pasto libero".
Magari quando mi prende il "craving" potrei approfittare dell'improvviso slancio emotivo verso il cibo per cercare su internet qualche ricetta da proporre domenica.
Magari potrebbe farmi pensare "wow, questo sembra molto più buono del pezzo di parmigiano in frigo, che in fondo ha lo stesso sapore in ogni abbuffata" (sì, mi rendo conto di essere banalissima con il cibo: non solo la mia alimentazione quotidiana è noiosa e sempre uguale, anche le mie abbuffate lo sono!).
Bene ragazze, ultimamente vi ho assillato abbastanza con i miei post, è che dopo un periodo di semilatitanza mi sono ricordata quanto ogni vostro commento sia capace di strapparmi un sorriso e darmi una grande carica.
Siete fantastiche, davvero!
Ora vado, che domani la sveglia è alle 6.20 e io se non dormo minimo minimo 7 ore a notte il giorno dopo sono incapace di intendere e di volere.
Un abbraccio!
domenica 1 marzo 2015
"Ma poi ho camminato tanto e fuori c'era un grande sole...
...Che non ho più pensato a tutte queste cose!"
Sono in ripresa.
Ieri pomeriggio nonostante mi sentissi ancora piena mi sono preparata le mie verdure crude, avevo bisogno di qualcosa di fresco dopo tutto quel formaggio.
Prima di uscire di casa per l'apericena di compleanno ho mangiato un po' di yogurt e agli altri ho detto che non ero stata bene di stomaco e che avevo mangiato a casa.
Lo so, ho messo le mani avanti e mi sono parata da una situazione difficile che prima o poi dovrò affrontare, ma avevo bisogno di autotutelarmi per essere più rilassata durante la serata.
E la serata è stata piacevole, per fortuna per mezzanotte ero a casa e non sono dovuta arrivare al punto di stanchezza totale in cui mi chiudo nel mio bozzolo ad attendere che qualcuno abbia il buon cuore di mettere fine alla serata permettendomi di rifugiarmi tra le braccia di Morfeo (e del mio piumone caldo).
Stamattina mi sono svegliata verso le 6 e sono rimasta a letto, incapace di riaddormentarmi, fino alle 8.
Mi sono alzata con il timore di come sarebbe potuta passare la giornata: non avevo programmi e dormire poco mi distrugge sotto ogni punto di vista.
Poi sono andata in cucina ed era luminosa.
Fuori il cielo era azzurro ed il sole splendeva.
Ho chiesto a mia mamma quali fossero i suoi programmi e mi ha detto di voler andare a fare un giro in centro appena si fosse svegliato papà.
Volevo uscire... Avrei dovuto studiare, ma il pensiero di rimanere a casa da sola con il libro di anatomia mi faceva salire un nodo alla gola.
Morale della favola: un'ora dopo camminavo per via Nazionale con i miei genitori, la giacca lasciata in macchina e a scaldarmi la camminata (siamo una famiglia di marciatori, noi non "passeggiamo") ed un grande sole.
Chiacchiere varie e punzecchiamenti con mamma sul fatto che quel sole ci serve per la vitamina D (entrambe ne siamo carenti e prendiamo lo stesso - schifosissimo - integratore, ma paradossalmente lei è messa peggio di me: lo prende una volta a settimana, mentre io una volta al mese).
Dopo un lungo giro siamo approdati alla Feltrinelli di largo Argentina, dove abbiamo preso un caffè al bar interno e poi ci siamo tuffati nei libri.
Io ho preso solo un libro, "invisible monsters" di Chuck Palahniuk perché ho sentito - anche qui tra le blogger - parlare molto bene di questo autore e sono davvero curiosa di leggerlo (sperando di saper cogliere la genialità di cui tutti parlano, ho un po' paura di non capirci niente).
Siamo quindi ripartiti con la nostra scorta - i miei sono grandi lettori, abbiamo una libreria immensa - per arrivare a casa all'una.
Ero stanchissima, ma troppo contenta di essere uscita!
So che la mia domenica mattina non è esattamente il tema più coinvolgente del mondo, ma volevo condividere con voi questo attimo di serenità.
Ora vi saluto, forse inizierò a leggere il libro e più tardi faccio un salto al supermercato a rifornirmi di finocchi, che la scorta è finita.
Buon pomeriggio a tutte, spero che anche le vostre domeniche siano riscaldate da questo bel sole!
Ah, dopo la camminata di stamattina (ridendo e scherzando abbiamo fatto quasi 8 km) sono tornata a casa che avevo davvero fame e anche se sono arrivata già a quasi 700 calorie, va bene.
Ho bisogno di energia per essere felice.
Sono in ripresa.
Ieri pomeriggio nonostante mi sentissi ancora piena mi sono preparata le mie verdure crude, avevo bisogno di qualcosa di fresco dopo tutto quel formaggio.
Prima di uscire di casa per l'apericena di compleanno ho mangiato un po' di yogurt e agli altri ho detto che non ero stata bene di stomaco e che avevo mangiato a casa.
Lo so, ho messo le mani avanti e mi sono parata da una situazione difficile che prima o poi dovrò affrontare, ma avevo bisogno di autotutelarmi per essere più rilassata durante la serata.
E la serata è stata piacevole, per fortuna per mezzanotte ero a casa e non sono dovuta arrivare al punto di stanchezza totale in cui mi chiudo nel mio bozzolo ad attendere che qualcuno abbia il buon cuore di mettere fine alla serata permettendomi di rifugiarmi tra le braccia di Morfeo (e del mio piumone caldo).
Stamattina mi sono svegliata verso le 6 e sono rimasta a letto, incapace di riaddormentarmi, fino alle 8.
Mi sono alzata con il timore di come sarebbe potuta passare la giornata: non avevo programmi e dormire poco mi distrugge sotto ogni punto di vista.
Poi sono andata in cucina ed era luminosa.
Fuori il cielo era azzurro ed il sole splendeva.
Ho chiesto a mia mamma quali fossero i suoi programmi e mi ha detto di voler andare a fare un giro in centro appena si fosse svegliato papà.
Volevo uscire... Avrei dovuto studiare, ma il pensiero di rimanere a casa da sola con il libro di anatomia mi faceva salire un nodo alla gola.
Morale della favola: un'ora dopo camminavo per via Nazionale con i miei genitori, la giacca lasciata in macchina e a scaldarmi la camminata (siamo una famiglia di marciatori, noi non "passeggiamo") ed un grande sole.
Chiacchiere varie e punzecchiamenti con mamma sul fatto che quel sole ci serve per la vitamina D (entrambe ne siamo carenti e prendiamo lo stesso - schifosissimo - integratore, ma paradossalmente lei è messa peggio di me: lo prende una volta a settimana, mentre io una volta al mese).
Dopo un lungo giro siamo approdati alla Feltrinelli di largo Argentina, dove abbiamo preso un caffè al bar interno e poi ci siamo tuffati nei libri.
Io ho preso solo un libro, "invisible monsters" di Chuck Palahniuk perché ho sentito - anche qui tra le blogger - parlare molto bene di questo autore e sono davvero curiosa di leggerlo (sperando di saper cogliere la genialità di cui tutti parlano, ho un po' paura di non capirci niente).
Siamo quindi ripartiti con la nostra scorta - i miei sono grandi lettori, abbiamo una libreria immensa - per arrivare a casa all'una.
Ero stanchissima, ma troppo contenta di essere uscita!
So che la mia domenica mattina non è esattamente il tema più coinvolgente del mondo, ma volevo condividere con voi questo attimo di serenità.
Ora vi saluto, forse inizierò a leggere il libro e più tardi faccio un salto al supermercato a rifornirmi di finocchi, che la scorta è finita.
Buon pomeriggio a tutte, spero che anche le vostre domeniche siano riscaldate da questo bel sole!
Ah, dopo la camminata di stamattina (ridendo e scherzando abbiamo fatto quasi 8 km) sono tornata a casa che avevo davvero fame e anche se sono arrivata già a quasi 700 calorie, va bene.
Ho bisogno di energia per essere felice.
sabato 28 febbraio 2015
Ho paura.
Ragazze in questo momento ho assoluto bisogno di sfogarmi, sono terrorizzata.
Sono terrorizzata dal cadere nel binge o di ritornare a vomitare.
Non voglio, ho paura, non so cosa cazzo fare.
Giovedì sera mi sono abbuffata.
Sì, perché mamma ha comprato un bel pezzone di parmigiano e l'ha diviso a pezzi e ne avevo una voglia matta.
E alle 21.30 ho mangiato tanto parmigiano e poi 4-5 fette biscottate, ma era il parmigiano il mio obiettivo.
Tante, tante calorie, ma ieri mattina sono andata a nuotare e ho fatto 20 vasche più del solito e mi sono tenuta leggera durante la giornata - inconsapevolmente anche troppo: appena 900 calorie.
Sapevo che era sbagliato assumere 900 calorie, ma ho detto che per una volta non faceva niente e che avendo nuotato di mattina avevo tutte le energie della sera prima, non ho costretto il mio corpo a fare sforzi senza "carburante".
Stamattina mi sono svegliata la prima volta verso le 7, ma non mi andava di alzarmi e ho provato a riaddormentarmi.
Mi sono rigirata per un po', poi dato che il mio obiettivo era di svegliarmi, fare la pipì e pesarmi, ho iniziato ad ascoltare i rumori per casa per capire quale fosse il momento giusto.
Per tipo 2 ore sembrava che il bagno fosse perennemente occupato, non so che cavolo stavano facendo i miei, forse mia madre stava pulendo...Fatto sta che non sapevo quando alzarmi.
Alla fine alle 9.20 mi sono stufata e mi sono alzata, mio padre stava uscendo e mia madre era vestita per uscire.
Passo in bagno e non potevo andare in camera loro a pesarmi.
Inizio a prepararmi la colazione, molto lentamente.
Passa più di un quarto d'ora e non riuscivo a capire che cazzo stava facendo mia madre ancora a girare per casa, perché non usciva?!?!?!?
Alla fine bevo un po' d'acqua, avevo troppa sete.
Alla fine mi rompo di aspettare che lei esca e fuggo in camera loro e mi peso al volo con tutto il felpone del pigiama.
Alla fine finalmente mia madre esce da quella cavolo di porta.
Rimango sola.
Faccio colazione.
Parte l'abbuffata.
Parmigiano alle 9.30 di mattina.
Che schifo.
Mi scrive una mia amica, mi chiede se voglio prendere un caffè.
Volevo studiare stamattina, ma dovevo uscire di casa.
Finisco con calma di abbuffarmi perché ovviamente non è che mi scatta il campanello "stai facendo una cazzata, fermati" e mi fermo e vado a prepararmi.
No, continuo finché non ce la faccio più e poi mi vado a preparare.
Fuori c'era un sole bellissimo, faceva caldo, stavo senza giacca.
Abbiamo chiamato anche un'altra amica, preso il caffè, chiacchierato e girato per negozi.
Sono stata bene, non volevo rientrare.
Sono appena tornata a casa e ho un blocco sullo stomaco, ho detto a mia madre che non pranzo perché mi sono abbuffata a colazione, che non ce la faccio più, che mi sento uno schifo.
Mi ha chiesto cosa ho mangiato, le ho detto il solito fottuto formaggio, ma non è quello il punto cazzo!
Il punto è che due abbuffate a 2 giorni di distanza sono pericolose.
Il punto è che neanche il sapere che stasera dovrò cenare fuori (compleanno) mi ha fermato.
Il punto è che tutto inizia così, le abbuffate si fanno sempre più ravvicinate, iniziano ad incidere effettivamente sul peso, inizi ad ingrassare.
E poi magari ricominci anche a vomitare, non voglio.
So quanto mi viene facile, ma ho smesso anni fa e non voglio farlo mai più.
Ho paura, paura, paura.
Lunedì ricomincio ad andare a lezione.
Sarà un bene perché sarò più attiva ed impegnata?
O sarà la goccia che farà traboccare il vaso?
AIUTO
Sono terrorizzata dal cadere nel binge o di ritornare a vomitare.
Non voglio, ho paura, non so cosa cazzo fare.
Giovedì sera mi sono abbuffata.
Sì, perché mamma ha comprato un bel pezzone di parmigiano e l'ha diviso a pezzi e ne avevo una voglia matta.
E alle 21.30 ho mangiato tanto parmigiano e poi 4-5 fette biscottate, ma era il parmigiano il mio obiettivo.
Tante, tante calorie, ma ieri mattina sono andata a nuotare e ho fatto 20 vasche più del solito e mi sono tenuta leggera durante la giornata - inconsapevolmente anche troppo: appena 900 calorie.
Sapevo che era sbagliato assumere 900 calorie, ma ho detto che per una volta non faceva niente e che avendo nuotato di mattina avevo tutte le energie della sera prima, non ho costretto il mio corpo a fare sforzi senza "carburante".
Stamattina mi sono svegliata la prima volta verso le 7, ma non mi andava di alzarmi e ho provato a riaddormentarmi.
Mi sono rigirata per un po', poi dato che il mio obiettivo era di svegliarmi, fare la pipì e pesarmi, ho iniziato ad ascoltare i rumori per casa per capire quale fosse il momento giusto.
Per tipo 2 ore sembrava che il bagno fosse perennemente occupato, non so che cavolo stavano facendo i miei, forse mia madre stava pulendo...Fatto sta che non sapevo quando alzarmi.
Alla fine alle 9.20 mi sono stufata e mi sono alzata, mio padre stava uscendo e mia madre era vestita per uscire.
Passo in bagno e non potevo andare in camera loro a pesarmi.
Inizio a prepararmi la colazione, molto lentamente.
Passa più di un quarto d'ora e non riuscivo a capire che cazzo stava facendo mia madre ancora a girare per casa, perché non usciva?!?!?!?
Alla fine bevo un po' d'acqua, avevo troppa sete.
Alla fine mi rompo di aspettare che lei esca e fuggo in camera loro e mi peso al volo con tutto il felpone del pigiama.
Alla fine finalmente mia madre esce da quella cavolo di porta.
Rimango sola.
Faccio colazione.
Parte l'abbuffata.
Parmigiano alle 9.30 di mattina.
Che schifo.
Mi scrive una mia amica, mi chiede se voglio prendere un caffè.
Volevo studiare stamattina, ma dovevo uscire di casa.
Finisco con calma di abbuffarmi perché ovviamente non è che mi scatta il campanello "stai facendo una cazzata, fermati" e mi fermo e vado a prepararmi.
No, continuo finché non ce la faccio più e poi mi vado a preparare.
Fuori c'era un sole bellissimo, faceva caldo, stavo senza giacca.
Abbiamo chiamato anche un'altra amica, preso il caffè, chiacchierato e girato per negozi.
Sono stata bene, non volevo rientrare.
Sono appena tornata a casa e ho un blocco sullo stomaco, ho detto a mia madre che non pranzo perché mi sono abbuffata a colazione, che non ce la faccio più, che mi sento uno schifo.
Mi ha chiesto cosa ho mangiato, le ho detto il solito fottuto formaggio, ma non è quello il punto cazzo!
Il punto è che due abbuffate a 2 giorni di distanza sono pericolose.
Il punto è che neanche il sapere che stasera dovrò cenare fuori (compleanno) mi ha fermato.
Il punto è che tutto inizia così, le abbuffate si fanno sempre più ravvicinate, iniziano ad incidere effettivamente sul peso, inizi ad ingrassare.
E poi magari ricominci anche a vomitare, non voglio.
So quanto mi viene facile, ma ho smesso anni fa e non voglio farlo mai più.
Ho paura, paura, paura.
Lunedì ricomincio ad andare a lezione.
Sarà un bene perché sarò più attiva ed impegnata?
O sarà la goccia che farà traboccare il vaso?
AIUTO
lunedì 23 febbraio 2015
Tirando le somme di un altro week end
Ciao ragazze!
Non scrivo da una settimana e mi dispiace perché sarebbe più leggero aggiornare più spesso sulle piccole cose piuttosto che scrivere post infiniti in cui infilo ogni elemento ed emozione che mi viene in mente e che, alla fine, risultano più o meno incomprensibili XD.
Comunque sia, questa è stata la settimana dei compleanni per me!
Il mio ragazzo e una delle mie migliori amiche compiono gli anni lo stesso giorno, per cui questo week end abbiamo festeggiato (separatamente, loro hanno avuto un...ehm...rapporto burrascoso in passato).
Vi avevo accennato che stavo preparando per sabato sera una festa a sorpresa per il mio ragazzo, visto che i miei sarebbero partiti.
Diciamo che alla fine a sorpresa non è stata in realtà perché stava diventando impossibile la situazione, lui continuava a voler organizzare qualcosa e non riuscivo ad organizzare in modo da farlo venire da me a una certa ora...
Inoltre gli invitati continuavano a lamentarsi con me che non sapevano che scuse inventare e non sono stati molto d'aiuto.
Insomma, alla fine la situazione è stata questa:
a lui ho detto che stavo organizzando questa festa e che, dato che ormai non era più una sorpresa, lo invitavo ufficialmente alla sua festa...
In fondo anche se non è una sorpresa è sempre bello se qualcuno ti organizza una festa senza che tu debba pensare a nulla, no?
Beh, quando gliel'ho detto è stato felicissimo, ma.... Mi ha pregato di non dire agli altri che erano saltati i piani!
Per cui alla fine sono stati tutti convinti che lui non lo sapesse, hanno fatto la scenetta di nascondersi ed urlare "SORPRESA!" e io stavo morendo dal ridere!
Alla fine la serata è andata bene, nei giorni prima avevo cucinato con l'aiuto di mamma una montagna di cibo e durante la giornata di sabato ho preparato la torta con una mia amica e poi gli ultimi stuzzichini con un'altra amica che è venuta un po' prima a darmi una mano.
Sembra che sia venuto tutto bene e lui è stato felice come un bimbo :)
Ieri sera invece siamo andati ad un apericena con le mie amiche (gruppo diverso) per festeggiare il compleanno di quella che compie gli anni lo stesso giorno del mio ragazzo.
Anche qui serata piacevole, ma (per fortuna perché stavo morendo di sonno) finita presto, alle 22.30 ero a casetta!
Tirando le somme del fine settimana:
Punti a mio favore
- Aver cercato di rilassarmi nonostante la stanchezza (sabato sera sono andati via alle 3 e io da mezzanotte ero già mezza in coma XD)
- Non essermi abbuffata durante le giornate per l'ansia da "impegno serale"
- Non essermi agitata troppo durante la festa a casa mia...
è vero che mi ero ben organizzata con tutte le cose da fare nei minimi dettagli in modo che non mi venisse l'ansia all'ultimo, ma comunque l'importante è stato non essere nervosa al momento!
Punti contro
Un solo grande punto contro:
fregare me stessa pensando di fregare gli altri.
Mi riferisco all'alimentazione.
Sia sabato che domenica ho mangiato leggero (non digiunato o cose simili, solo mangiato leggero) in modo da essere più tranquilla che se anche avessi mangiato qualcosa di più la sera non sarei uscita troppo dai miei standard.
Inoltre, mi sono fatta un auto-discorsetto dicendomi che
1. per due sere non sarei ingrassata di un chilo
2. se anche avessi preso un chilo, non sarebbe stato negativo perché tanto mangiando "normalmente" (il mio normale) continuo a calare e invece all'incontro con la nutrizionista dovrei arrivarci proprio con quel chilo in più per tornare ai 50 in teoria.
Risultato? (non mi pesavo da quando vi ho scritto l'ultima volta)
Stamattina 48,2 kg
Perché?
Perché anche se metti il cuore in pace e sai che in quell'occasione probabilmente mangerai qualcosa di più e ti convinci che NON FA NIENTE.... Se poi hai l'occasione di non sgarrare l'adrenalina da "frego tutti" è una droga.
Perché la scusa del "è tutto a tavola, vado ad infornare le lasagne" e intanto fai avanti e indietro tra cucina e sala, tra un gruppetto e l'altro, prendi una cosa in camera, controlli che ci sia da bere...
Insomma, ti senti troppo forte quando gli altri mangiano e tu sei superimpegnata a controllare che ci sia tutto per loro e non si accorgono che non hai toccato nulla.
Durante tutta la serata ho mangiato un po' di insalata (che avevo lavato e messo in frigo, ma non l'hanno voluta e io sono andata a spizzicare ogni tanto), una briciola di un ciambellone salato ed una briciola di torta che è rimasta nel piatto quando l'ho tagliata, giusto per sentire se il sapore poteva andare bene. Ah, e mezzo bicchiere di spumante.
Ieri sera idem.
Apericena, quindi una cosa da bere ed un buffet illimitato.
Da bere: "Prendo l'acqua, che devo guidare!"
Per il cibo sono andata solo al primo giro, ho preso un piatto e sono stata 15 minuti davanti al tavolo del buffet.
Non riuscivo a prendere niente.
Non sono cibi a cui sono abituata, mi fanno troppa paura.
Il mio problema non sono le quantità, è proprio il mangiare cibi fuori dalla "zona di sicurezza".
Alla fine ho preso una cucchiaiata di un'insalata di orzo fredda e una di un'altra che penso fosse di farro.
Arrivata al mio posto ho accuratamente allargato il tutto in modo che occupasse almeno metà del piatto e ho spiluccato qualche chicco.
Mi faceva schifo e sono sicura che fosse una cosa psicologica.
Quel cibo non mi fa veramente schifo, sono io che me ne autoconvinco.
Alla fine ne ho lasciato più o meno metà, quindi ho mangiato più o meno un cucchiaio di orzo/farro con qualcosa tipo zucchine in mezzo.
Nessuno ha fatto domande, ormai lo sanno.
Oggi sono andata a nuotare e quindi, come accordato con la nutrizionista, 60g di pasta a pranzo.
Segnando le calorie sulla app mi è venuto un colpo a vederle aumentare così tanto di colpo, cavoli solo la "materia prima" pasta 210 calorie, più il condimento...
Lo ammetto, mi sono già preparata tutte le strategie per chiudere la giornata sotto le 1200.
Non so come finirà, vorrei costringermi ad arrivare a 1300 perché NON devo dimagrire ancora e oggi ho anche nuotato, ma non so se ce la farò.
Ragazze, mi dispiace che il post sia di nuovo lunghissimo e pieno di lamentele, ma avevo bisogno di scrivere per chiarire al mio cervello bacato che il mio comportamento di questo week end non è stata una vittoria, è stato un andare contro me stessa, è stato un comportamento sbagliato.
Vi abbraccio forte, grazie per il sostegno e anche e soprattutto per i commenti che mi aiutano, con un po' di forza, a capire dove sbaglio.
Buon pomeriggio! :)
Non scrivo da una settimana e mi dispiace perché sarebbe più leggero aggiornare più spesso sulle piccole cose piuttosto che scrivere post infiniti in cui infilo ogni elemento ed emozione che mi viene in mente e che, alla fine, risultano più o meno incomprensibili XD.
Comunque sia, questa è stata la settimana dei compleanni per me!
Il mio ragazzo e una delle mie migliori amiche compiono gli anni lo stesso giorno, per cui questo week end abbiamo festeggiato (separatamente, loro hanno avuto un...ehm...rapporto burrascoso in passato).
Vi avevo accennato che stavo preparando per sabato sera una festa a sorpresa per il mio ragazzo, visto che i miei sarebbero partiti.
Diciamo che alla fine a sorpresa non è stata in realtà perché stava diventando impossibile la situazione, lui continuava a voler organizzare qualcosa e non riuscivo ad organizzare in modo da farlo venire da me a una certa ora...
Inoltre gli invitati continuavano a lamentarsi con me che non sapevano che scuse inventare e non sono stati molto d'aiuto.
Insomma, alla fine la situazione è stata questa:
a lui ho detto che stavo organizzando questa festa e che, dato che ormai non era più una sorpresa, lo invitavo ufficialmente alla sua festa...
In fondo anche se non è una sorpresa è sempre bello se qualcuno ti organizza una festa senza che tu debba pensare a nulla, no?
Beh, quando gliel'ho detto è stato felicissimo, ma.... Mi ha pregato di non dire agli altri che erano saltati i piani!
Per cui alla fine sono stati tutti convinti che lui non lo sapesse, hanno fatto la scenetta di nascondersi ed urlare "SORPRESA!" e io stavo morendo dal ridere!
Alla fine la serata è andata bene, nei giorni prima avevo cucinato con l'aiuto di mamma una montagna di cibo e durante la giornata di sabato ho preparato la torta con una mia amica e poi gli ultimi stuzzichini con un'altra amica che è venuta un po' prima a darmi una mano.
Sembra che sia venuto tutto bene e lui è stato felice come un bimbo :)
Ieri sera invece siamo andati ad un apericena con le mie amiche (gruppo diverso) per festeggiare il compleanno di quella che compie gli anni lo stesso giorno del mio ragazzo.
Anche qui serata piacevole, ma (per fortuna perché stavo morendo di sonno) finita presto, alle 22.30 ero a casetta!
Tirando le somme del fine settimana:
Punti a mio favore
- Aver cercato di rilassarmi nonostante la stanchezza (sabato sera sono andati via alle 3 e io da mezzanotte ero già mezza in coma XD)
- Non essermi abbuffata durante le giornate per l'ansia da "impegno serale"
- Non essermi agitata troppo durante la festa a casa mia...
è vero che mi ero ben organizzata con tutte le cose da fare nei minimi dettagli in modo che non mi venisse l'ansia all'ultimo, ma comunque l'importante è stato non essere nervosa al momento!
Punti contro
Un solo grande punto contro:
fregare me stessa pensando di fregare gli altri.
Mi riferisco all'alimentazione.
Sia sabato che domenica ho mangiato leggero (non digiunato o cose simili, solo mangiato leggero) in modo da essere più tranquilla che se anche avessi mangiato qualcosa di più la sera non sarei uscita troppo dai miei standard.
Inoltre, mi sono fatta un auto-discorsetto dicendomi che
1. per due sere non sarei ingrassata di un chilo
2. se anche avessi preso un chilo, non sarebbe stato negativo perché tanto mangiando "normalmente" (il mio normale) continuo a calare e invece all'incontro con la nutrizionista dovrei arrivarci proprio con quel chilo in più per tornare ai 50 in teoria.
Risultato? (non mi pesavo da quando vi ho scritto l'ultima volta)
Stamattina 48,2 kg
Perché?
Perché anche se metti il cuore in pace e sai che in quell'occasione probabilmente mangerai qualcosa di più e ti convinci che NON FA NIENTE.... Se poi hai l'occasione di non sgarrare l'adrenalina da "frego tutti" è una droga.
Perché la scusa del "è tutto a tavola, vado ad infornare le lasagne" e intanto fai avanti e indietro tra cucina e sala, tra un gruppetto e l'altro, prendi una cosa in camera, controlli che ci sia da bere...
Insomma, ti senti troppo forte quando gli altri mangiano e tu sei superimpegnata a controllare che ci sia tutto per loro e non si accorgono che non hai toccato nulla.
Durante tutta la serata ho mangiato un po' di insalata (che avevo lavato e messo in frigo, ma non l'hanno voluta e io sono andata a spizzicare ogni tanto), una briciola di un ciambellone salato ed una briciola di torta che è rimasta nel piatto quando l'ho tagliata, giusto per sentire se il sapore poteva andare bene. Ah, e mezzo bicchiere di spumante.
Ieri sera idem.
Apericena, quindi una cosa da bere ed un buffet illimitato.
Da bere: "Prendo l'acqua, che devo guidare!"
Per il cibo sono andata solo al primo giro, ho preso un piatto e sono stata 15 minuti davanti al tavolo del buffet.
Non riuscivo a prendere niente.
Non sono cibi a cui sono abituata, mi fanno troppa paura.
Il mio problema non sono le quantità, è proprio il mangiare cibi fuori dalla "zona di sicurezza".
Alla fine ho preso una cucchiaiata di un'insalata di orzo fredda e una di un'altra che penso fosse di farro.
Arrivata al mio posto ho accuratamente allargato il tutto in modo che occupasse almeno metà del piatto e ho spiluccato qualche chicco.
Mi faceva schifo e sono sicura che fosse una cosa psicologica.
Quel cibo non mi fa veramente schifo, sono io che me ne autoconvinco.
Alla fine ne ho lasciato più o meno metà, quindi ho mangiato più o meno un cucchiaio di orzo/farro con qualcosa tipo zucchine in mezzo.
Nessuno ha fatto domande, ormai lo sanno.
Oggi sono andata a nuotare e quindi, come accordato con la nutrizionista, 60g di pasta a pranzo.
Segnando le calorie sulla app mi è venuto un colpo a vederle aumentare così tanto di colpo, cavoli solo la "materia prima" pasta 210 calorie, più il condimento...
Lo ammetto, mi sono già preparata tutte le strategie per chiudere la giornata sotto le 1200.
Non so come finirà, vorrei costringermi ad arrivare a 1300 perché NON devo dimagrire ancora e oggi ho anche nuotato, ma non so se ce la farò.
Ragazze, mi dispiace che il post sia di nuovo lunghissimo e pieno di lamentele, ma avevo bisogno di scrivere per chiarire al mio cervello bacato che il mio comportamento di questo week end non è stata una vittoria, è stato un andare contro me stessa, è stato un comportamento sbagliato.
Vi abbraccio forte, grazie per il sostegno e anche e soprattutto per i commenti che mi aiutano, con un po' di forza, a capire dove sbaglio.
Buon pomeriggio! :)
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